Parco di Londra, poco prima della scuola

*Il parco è silenzioso a quell'ora*
*I bambini che fino a un momento prima hanno affollato il verde*
*Se ne stanno tornando a casa per mano alle mamme, a mangiare*
*E tutto intorno diventa un'oasi di serenità, con i rintocchi lontani del Big Ben che segna le otto*
*Giusto mezz'ora dopo la fine del suo turno di lavoro al blockbuster*
Già le otto?
Ohi. Mi sa che la notte è sui libri.*L'idea di far tardi sullo studio non le dà così fastidio*
*Sono di compagnia, i libri*
*Non domandano, non pretendono, sono semplicemente lì*
*La stanza sarà probabilmente vuota, Candy sarà uscita*
*In alternativa, andrà a rintanarsi in biblioteca*
*E' di silenzio, che ha bisogno*
Non sono molto indietro col programma,
se riesco a fare dieci pagine in più...*Si sfila la matita dai capelli, lasciandoli liberi di ricadere pesanti sulle spalle*
*Il polso le pizzica appena, nel movimento*
*Ormai è quasi del tutto guarito*
*Solo una cicatrice è rimasta*
*L'ennesima di molte, forse la meno profonda*
*Ma non è il momento di pensare*
*Pensare vuol dire farsi del male*
*No, deve andare a studiare*
*E continua ad attraversare il parco, in silenzio*